Qui non ci si chiede se Carlo Freccero vada licenziato dalla Rai, come vorrebbe qualcuno. La premessa è che non piacciono i licenziamenti punitivi, ma crediamo pure che Freccero debba chiedere scusa ai telespettatori e alla televisione di stato che ha insolentito assieme a molte altre istituzioni, cose e persone. La Rai ieri lo ha solo ammonito con una lettera ufficiale per la telefonata (“Fascisti, vi mando i forconi”; “Lorenza Lei è amica di cardinali pedofili”), registrata e trascritta su Libero da Francesco Borgonovo.