Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sta studiando circa 24 miliardi di euro in due anni di minori spese. Il suo rigore fa di Tremonti la vera differenza tra l’Italia e la Grecia. La sua missione è far scendere il rapporto tra il deficit (e il debito) e il prodotto interno lordo (pil). Può farlo con una potatura delle spese (quindi del deficit), che sembra la sua intenzione; oppure stimolando la crescita economica. La crescita fa aumentare il pil; col pil cresce il gettito fiscale. Automaticamente il rapporto tra deficit (debito) e pil cala. Leggi Ecco che cosa prevede il taglia e cuci contabile dell’agenda tremontiana