Per i pessimisti tra noi la ripresa economica è qualcosa che sta a metà tra lo specchietto per le allodole e l’araba fenice: dopo otto trimestri consecutivi di recessione, per il nostro paese è più che legittimo coltivare il pensiero che la recessione abbia una forma di “L”, ovvero che la luce alla fine del tunnel sia soltanto un’illusione. Dall’altro lato gli ottimisti e i realisti (due categorie a cui mi sento di appartenere) cominciano a credere alle recenti parole del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, e del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, a proposito di una ripresa del pil italiano per l’ultimo trimestre del 2013. Boggero Perché media e analisti tedeschi ora si felicitano per la “ripresina” italiana di Riccardo Puglisi*