Mentre gli iraniani stanno spegnendo i sorrisi degli sherpa del 5+1 riuniti a Ginevra perché pretendono che il loro diritto al nucleare sia riconosciuto a livello internazionale, in ambito Onu è in corso un’altra battaglia per un altro diritto, quello della privacy online. Le questioni non sono paragonabili, ma lo spettro delle pretese s’allarga sempre più, ogni esigenza si fa diritto umano, quando poi a ben vedere i diritti umani, quelli originari, quelli che hanno a che fare con la sopravvivenza, vengono bellamente ignorati, e la loro difesa resta argomento da idealisti (basta vedere in Siria, lo scempio in corso da due anni e mezzo e l’impunità di Assad).