Oggi gli industriali incontrano il governo sull’agenda per la crescita e la produttività, la settimana prossima toccherà ai sindacati. Quel che sorprende è che le parti sociali, prim’ancora di sedere al tavolo bilaterale (e per fortuna non più triangolare), abbiano dovuto già sentirsi dire i primi “no” dall’esecutivo: no a incentivi fiscali a pioggia, no tantomeno a sussidi industriali vecchia maniera, no a passi indietro sulla riforma del lavoro e no a detassazioni spot sulle tredicesime. La politica industriale il governo Monti preferisce infatti farla in Europa, e non a torto. Leggi E’ vero, c’è crisi, ma l’autunno che ci aspetta non sarà affatto caldo di Ritanna Armeni - Leggi Monti e Hollande: nessun dubbio sull’Eurozona per ripristinare la fiducia