Mario Monti vede nella crisi dell’euro “la spinta verso l’unione politica europea”. L’ex presidente del Consiglio da poco tornato alla presidenza della Bocconi (ma sempre attento alla politica e alla sua Lista civica cui ieri ha dedicato una conferenza stampa) dice che nonostante problemi ed errori “di un euro adolescente”, un’unione monetaria “imperfetta è stata meglio di niente. Se avessimo aspettato la perfezione non avremmo fatto nulla e le conseguenze sarebbero nefaste”. Sulla teoria della crisi di crescita Paul Krugman non può essere d’accordo: “Tifo per l’euro, ma questa crisi ha minato la solidarietà tra i suoi membri".