Il problema di avere strappato uno specialista di camorra casalese dalla lettura attenta della cronaca nera partenopea e di averlo eletto a icona nazionale e voce qualificata sul mondo e sulle vicende degli uomini – come ha fatto il gruppo Espresso-Repubblica con Roberto Saviano – è che ora sul lettore cadono in testa sfondoni come questo: “Pussy Riot è un nome lezioso che fa sorridere e ispira tenerezza. ‘La rivolta delle gattine’ è il nome di un collettivo russo femminista, politicamente impegnato che agisce sotto rigoroso anonimato”.