Preghiamo per i bambini e i giovani, perché cessino di essere l’oggetto dei desideri e dei conflitti degli adulti e possano beneficiare pienamente dell’amore di un padre e di una madre”. E’ una bella preghiera, né illogica né omofoba. O così dovrebbe apparire anche alla laïcité francese, per quanto il contesto in cui è nata, come ha chiarito l’arcivescovo di Lione Philippe Barbarin parlando di “rottura di civiltà”, sia noto: è l’intenzione del presidente Hollande di introdurre per legge il matrimonio omosessuale, il cui vero corollario, fa notare la chiesa, è il diritto all’adozione dei figli.