Non tutta la crisi vien per nuocere. O almeno così pare. Il prodotto interno lordo non rialza la testa, i consumi flettono e l’occupazione latita, certo, e non c’è nessuno che di ciò possa rallegrarsi. Eppure è indubbio che proprio le crescenti difficoltà incontrate dalle autorità politiche per far quadrare sviluppo economico e rigore contabile stiano aprendo alcune contraddizioni positive nel dibattito pubblico italiano.