Chi alle politiche volesse votare Pd se il candidato fosse Renzi, e non se fosse Bersani, non può votare alle primarie. E’ la conclusione logica di un corsivo sull’Unità (Pietro Spataro, 25 Novembre): non rispettare l’impegno della dichiarazione che gli han fatto firmare, è “non moralmente onesto”, “scorretto”, “doppio giochista” “poco serio”. Fermiamoci al “serio”, guardiamo piuttosto ai paradossi che così si aprono. Chi alle politiche voterebbe Renzi è sospeso a divinis; chi potrebbe allargare il bacino di voti del Pd, deve non far nulla per favorire questo esito. di Franco Debenedetti Leggi Bersani e Renzi, il ticket c’è già di Claudio Cerasa - Leggi Denti da squalo, coraggio del rischio. Renzi è pronto per Frau Merkel di Lanfranco Pace