Che Letizia Moratti sia una di quelle persone per nulla avvezze a usare il fango come arma, che quando provano a tirare un colpo basso s’imbrogliano subito da sole, basterebbe a certificarlo il modo in cui ha provato, dopo, a giustificarsi per l’accusa sparata contro il rivale Giuliano Pisapia, di avere sulle spalle una condanna penale per un furto d’auto finalizzato a un atto di violenza politica. Leggi Pisapia fiacco contro una Moratti sicura. Poi Letizia rovina tutto di Sandro Fusina - Leggi La Letizia dei sensi di Umberto Silva - Leggi Il buon modello Milano di Luigi Amicone - Leggi La piccola posta