Il presidente di Confindustria ha rettificato, adducendo di essere stato frainteso come un qualsiasi premier della Seconda Repubblica, e il caso potrebbe finire qui. Giudizi di merito a parte, nella rubrica delle lettere del Foglio di oggi un conoscitore attento e prudente del mondo economico come Angelo De Mattia fa notare come anche l’enfatizzazione del caso da parte di Monti rischi di non essere un antidoto contro lo spread. Al quadro si possono insomma aggiungere le sfumature che si ritengono più opportune. Ma c’è un aspetto quantomeno curioso.