L'atomo fuggenteIl terzo uomo di KhameneiL’ayatollah Ali Khamenei è inquieto. Washington bussa alla porta e lui non si fida. Pensa che chiunque creda che Barack Obama cambierà, nella sostanza, la politica estera americana sia naif. Ma mentre invoca l’odio degli iraniani, la Guida suprema è consapevole che gli usurati slogan rivoluzionari non sono una risposta alle sfide internazionali né un collante nazionale.diRedazione14 AGO 20