Apparentemente il governo dei tecnici ormai a fine mandato s’è svegliato e con una prontezza da Totò truffa ha annunciato che, questa volta, non rimanderà indietro i due Marò nelle prigioni indiane – a Natale le autorità di Nuova Delhi avevano preteso una garanzia in denaro di 832 mila euro, questa volta invece sembra si fossero fatte bastare una lettera di rassicurazioni dell’ambasciatore italiano in India. Non restituiamo Salvatore Girone e Massimiliano Latorre perché abbiamo riscoperto negli ultimi due mesi le ragioni di diritto che avevamo lasciato cadere in questo anno di detenzione.