A tre mesi dall’approvazione della legge francese che autorizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso, in pochissimi ne hanno approfittato. Meno di seicento cerimonie nelle cinquanta città più importanti del paese, secondo i dati raccolti dal Monde, pari all’un per cento del totale dei matrimoni celebrati nello stesso periodo nel paese. Un risultato mesto, per un provvedimento strombazzato come ineludibile trincea dei nuovi diritti dalla propaganda del governo Hollande. Approntata in poche settimane dalla maggioranza al potere, approvata con una fretta degna di miglior causa e senza riguardo per la crescente opposizione dell’opinione pubblica – la quale è in maggioranza contraria all’adozione per le coppie omosessuali, oggi consentita – la legge Taubira rimane per ora affare per pochi.