Non ci sono solo le sentenze sulla legge 40: la Corte europea dei diritti dell’uomo rischia di innescare anche una crisi del debito in Russia, dopo aver riconosciuto il diritto di alcuni risparmiatori a riscuotere le obbligazioni pubbliche che erano state emesse durante l’epoca sovietica. Il 19 luglio i giudici di Strasburgo hanno deciso di bocciare l’appello presentato dalla Federazione russa contro una sentenza emessa dalla stessa Corte europea dei diritti umani in febbraio, con la quale aveva condannato Mosca a pagare 37.150 euro a Yuriy Lobanov per il mancato rimborso dei bond emessi nel 1982.