Se ci fosse un premio intitolato al sior Todero brontolon (e chissà che non venga istituito per davvero), toccherebbe senza ombra di dubbio al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Non passa giorno che non esprima i propri rimbrotti. Il rimborso dei crediti alle imprese è troppo confuso. La mancanza di governo ci fa perdere un punto di prodotto lordo. “Un nuovo esecutivo serve subito, anzi subitissimo”, ha detto ieri. In un anno hanno chiuso 4.218 aziende, 13 per cento in più rispetto a dodici mesi fa. La recessione è pesante e la ripresa scivola in avanti nel tempo.