“Finkielkraut à l’Académie française: la Revanche de la Pensée”. Così titola nel numero di maggio il mensile più scorretto e contrarian di Francia, Causeur, fondato e diretto dall’intellettuale Elisabeth Lévy, in cima alla classifica delle personalità mediatiche più detestate dai benpensanti. Tutti i collaboratori del suo mensile sono malvisti nei salotti del Tout-Paris, compresa lei, l’autrice de “La gauche contre le réel”, con quel suo stile un po’ rockettaro, una Dunhill Blu sempre accesa, il tono di voce non proprio da Café de Flore e l’accento marsigliese orgogliosamente calcato – “odio l’accento parigot”, disse a Libé qualche tempo fa.