Se un guitto sale sul palco per recitare la parte di un maestro, i giornali lo acclamano come un autentico docente e convincono il pubblico che la cultura dei comici sia l’unica ormai all’orizzonte. Anche se la lectio ad usum plebis ricorda pateticamente l’addestramento dei balilla nel ventennio fascista, con ossessivo odio dello “straniero” e miserabile esaltazione della patria che fa diventare vanto “italiano” gli imperatori romani.