“Intesa? Quale intesa?”. Ai piani nobili del ministero dell’Economia ci scherzano su: fra Giulio Tremonti e Banca Intesa di intesa ce n’è ormai pochina. L’ultimo fattore di frizione è stata l’emissione da parte dell’istituto guidato dal consigliere delegato, Corrado Passera, di un bond da 1,5 miliardi a dieci anni. Obbligazione riservata agli investitori istituzionali, per 5,6 miliardi, e sottoscrizione chiusa in un paio d’ore.