La premessa è che i greci sono indifendibili, tendono a vivere al di sopra delle loro possibilità e a giustificare la loro condotta con argomenti al di sotto della decenza. Non sono noti come lavoratori indefessi, hanno orari e ritmi di vita eccessivamente tropicali, inclinano a una sensualità indolente – se è per questo Catone il censore li definiva “stirpe perversa e indisciplinabile”, ma erano altri tempi e altri uomini – e, quando si tratta di resa dei conti, loro i conti riescono anche a truccarli (se pure con l’aiuto di potenti e chiacchierati istituti bancari come Goldman Sachs).