Domenica scorsa si è votato anche in Svizzera, e con un referendum sono state confermate a larga maggioranza (79 per cento di votanti) le restrizioni al diritto d’asilo già approvate dal Parlamento ma contestate dai Verdi, promotori della consultazione e usciti sconfitti. L’ospitale Svizzera – nonostante dipenda in larga parte dalla manodopera straniera – decide dunque di cambiare identità. Quello confermato domenica è solo l’anticipo di un pacchetto di limitazioni all’immigrazione in arrivo nei prossimi mesi, che ridisegnerà in senso restrittivo l’intera materia.