La vorticosa caduta in Borsa del titolo di Saipem che in un anno ha perso il 51 per cento, con danno anche per la capogruppo Eni, il cui titolo ha di conseguenza perso di più di quel dovrebbe essere considerando il peso limitato di Saipem sul suo bilancio, non dipende da cattiverie degli gnomi della speculazione ma dal fatto che Sonatrach, la compagnia statale del gas dell’Algeria non le ha rinnovato le commesse. Da un utile di 1,5 miliardi è passata, così, in poco tempo a una previsione di zero. La causa sta nel procedimento dalla magistratura di Milano, a carico di amministratori della società, per una presunta corruzione dei vertici di Sonatrach.