Non è l’Italia che rischia di sfasciare l’euro, è l’Europa che sta metendo a rischio il debito sovrano italiano. Non c’è nulla di politico, di neanche lontanamente paragovernativo, nell’analisi di uno degli economisti keynesiani (“sono sraffiano e keynesiano”, dice) più rinomati che l’Italia può vantare. Sergio Cesaratto, docente di Politica economica all’Università di Siena, da mesi sostiene assieme ad altri economisti “eterodossi” che è la costruzione monetaria europea che sta favorendo l’attacco all’euro e ai debiti pubblici degli stati dell’Eurozona.