Che lingua parla il governo Monti? Di là dall’impersonalità fatalistica dei provvedimenti enunciati e di quelli già approvati dai tecno-governanti, si stenta ancora a identificare un preciso registro comunicativo. Dopo un iniziale, comprensibile atteggiamento d’impermeabilità opposta a un’opinione pubblica esulcerata e a un circo mediatico in overdose da fasti berlusconiani, Mario Monti deve aver avvertito il rischio che il suo esecutivo venisse percepito come un laboratorio alchemico-politico inavvicinabile.