I sindacati, ancora ieri, sono stati quelli che hanno usato i toni più netti per criticare la riforma Monti-Fornero del mercato del lavoro. Ma in queste ore è l’atteggiamento di Partito democratico e anche di Confindustria ad allarmare maggiormente Palazzo Chigi, spronato anche ieri dall’Ue a portare a compimento le nuove regole su assunzioni, licenziamenti e welfare.