“E’ il terrore che bussa alle nostre porte. Le famiglie sono sconvolte, tutti vogliono fuggire”. Con queste parole monsignor Matti Shaba Matoka, arcivescovo siro-cattolico di Baghdad, descrive l’atmosfera da pogrom che si vive in questi mesi in Iraq, dove tra la sera di martedì e ieri ci sono stati 14 attacchi armati contro cristiani, due addirittura con un mortaio, che hanno fatto 6 morti e 33 feriti. Emmanuel III Delly, patriarca caldeo di Baghdad conferma: “Stanno dando la caccia ai fedeli cristiani in ogni quartiere della città”. Un’atmosfera da incubo che spinge monsignor Matti Shaba Matoka a puntare il dito contro il governo iracheno. Leggi Dopo duemila anni, al Qaida caccia i cristiani dal medio oriente? - Leggi I veneti sott’acqua sono fuori moda come i cristiani in Iraq di Toni Capuozzo