Il pacchetto telecomunicazioni varato con grande enfasi da Bruxelles nel 2002 aveva due obiettivi: creare una maggiore concorrenza nei mercati nazionali delle telecomunicazioni e incentivare i nuovi entranti a costruire, nel tempo, nuove infrastrutture. Si è trattato di un doppio fallimento. Si è generata concorrenza, ma solo entro i confini delle nazioni con il risultato che è esploso il numero dei gestori: duecento nell’Unione europea contro solo quattro operatori della telefonia mobile negli Stati Uniti (e tre in Cina). In secondo luogo, è emerso che invece di favorire gli investimenti da parte degli operatori storici e quelli nuovi, il quadro scoraggiava entrambe le categorie.