Un anno fa, dopo le elezioni regionali, il sindaco “a sorpresa” di Forlì, affermatosi un anno prima grazie alle primarie del Partito democratico, proponeva a Lina Palmerini sul Sole 24 Ore una similitudine interessante che vale la pena di rispolverare anche per capire davvero dove può arrivare il dibattito sviluppatosi in questi giorni sul tema delle primarie nel Pd. Diceva Roberto Balzani: “Il Pd è come un’impresa familiare alla seconda generazione. Deve decidere se chiudersi nelle sue roccaforti e mantenere la proprietà di famiglia, o se crescere rischiando, innovando”. di Giorgio Tonini, senatore del Pd