Il manifesto promosso da Confindustria e sottoscritto da Cgil, Cisl e Ugl insieme a tutte la associazioni datoriali italiane segna un’ulteriore tappa nella marcia di asservimento dei sindacati alle logiche di una politica dettata dai cosiddetti “mercati”. Il “manifesto” accenna solo di sfuggita al ruolo dell’Unione europea e dei suoi squilibri interni nel determinare le difficoltà in cui incorrono le politiche di bilancio dell’Italia. di Guido Viale