Il rapporto Sellström pubblicato lunedì è il risultato dell’inchiesta degli ispettori delle Nazioni Unite sugli attacchi chimici in Siria: stabilisce che il gas sarin è stato utilizzato, il 21 agosto scorso, ma non dà informazioni esplicite sui responsabili dell’attacco, perché questo non era l’obiettivo della missione. L’appendice 5 del documento è tecnica ma interessante: descrive la dimensione e la struttura dei due sistemi di lancio utilizzati e rivela la traiettoria dei razzi, soprattutto la base di provenienza. “Il luogo di impatto numero uno (Moadamiya) e il luogo di impatto numero quattro (Ein Tarma) forniscono prove per tracciare, con un sufficiente grado di accuratezza, la traiettoria dei proiettili”.