Vendere il patrimonio pubblico è un modo per ridurre il debito statale e per sostenere la crescita. Lo stock immobiliare pubblico è valutato prudenzialmente in 200 miliardi di euro a prezzi correnti, al netto dei terreni. Di questo totale, 70 miliardi è patrimonio appannaggio dello stato. Gli immobili che servono per i suoi servizi sono soltanto il 70 per cento. Il resto, circa 21 miliardi, può essere alienato, perché non necessario. I comuni hanno un patrimonio immobiliare di 60 miliardi. Leggi l'editoriale di Giuliano Ferrara - Leggi Vendere, vendere, vendere: ecco spiegato perché non si può assolutamente fare di Giuliano Ferrara - Leggi Idee e numeri per “vendere, vendere, vendere” un po’ di stato