Al direttore - Una tra le non poche conseguenze negative della moneta unica è di avere spostato la speculazione internazionale dal corso dei cambi al tasso d’interesse dei titoli dei paesi con un elevato debito pubblico, tasso necessariamente più elevato perché deve remunerare un asset a più alto rischio. Negli ultimi tre anni, la Germania ha guadagnato oltre 40 miliardi sullo spread tra i suoi Bund – considerati alla stregua di bene rifugio – e i titoli decennali degli stati in crisi, in parte acquistati, con un’oculata diversificazione dei portafogli, dalle stesse banche tedesche. di Giuseppe Di Taranto*