Il bollettino mensile della Banca centrale europea, reso noto ieri, mentre lancia un messaggio rincuorante per l’economia reale, perché conferma la sua stima di una ripresa della crescita dell’Eurozona nella seconda parte del 2013, in contrasto con previsioni meno ottimistiche del Fondo monetario internazionale, avverte anche che la crisi finanziaria non è finita. E nel fare ciò fa esplicito riferimento all’Italia, osservando che nel 2012, a causa delle incertezze politiche, c’è stato un considerevole flusso di investimento di risparmiatori italiani verso titoli obbligazionari esteri, quelli dotati di tripla A.