Se si invecchia, e se non si è Bukowski, dovrebbero esserci due sole alternative: rincoglionire o diventare saggi (e una cosa aiuta l’altra). Stefano Benni, che fu spiritoso, ha scelto la terza strada: è diventato noioso. Lacrimoso. Ben cresciuto al Bar dei Celestini, risulta adesso male invecchiato alla Bettola del Luogo Comune. Così ha preso carta e penna, e sollecitato dalla mamma (ah, la mamma!), ha scritto a Mattia – No Tav in galera accusato di terrorismo.