Nella politica indiana delle sterilizzazioni, voluta dal governo e finanziata dalle organizzazioni internazionali per la pianificazione famigliare, all’inizio di febbraio è stata scritta un’altra pagina nera. Centosei donne del distretto di Malda, nel Bengala occidentale, sono state sterilizzate e poi abbandonate sulla nuda terra, fuori dal centro medico dove erano avvenuti gli interventi, che oltretutto non potevano essere più di venticinque al giorno.