Se Beppe Grillo ci tiene così tanto, perché non accontentarlo? Perché non conferirgli un mandato esplorativo e poi vedere come se la cava? Se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella sua infinita pazienza e saggezza (lo dicono tutti, nessuno escluso, deve esserci un motivo), non ha ancora in testa un disegno, ecco la via d’uscita dallo stallo che i grillini stanno sadicamente infliggendo ai tremuli partiti dell’ancien régime. Del resto anche il premier per gli affari correnti, Mario Monti, comincia a intuire che la strada d’una prorogatio tecnocratica somiglia più a un sentiero minato che a una passerella di gala. Leggi Come funziona l’azienda-partito di Casaleggio, la fabbrica del consenso di Antonio Amorosi