La situazione del paese che deve difendersi dai rischi provenienti dalla turbolenza finanziaria internazionale rende impossibile, e comunque farebbe considerare irresponsabile, una frattura all’interno del Popolo della libertà che metta in crisi il governo. Il governo e la maggioranza, peraltro, hanno messo a segno risultati apprezzabili, sia nel voto regionale, sia nel ruolo giocato in Europa e ampiamente riconosciuto dal Quirinale, sia, a quel che pare, nella promozione di una ripresa che si annuncia più sostenuta delle previsioni.