C’era una volta la comunicazione tradizionale, da uno a molti. Si parlava in contesti ufficiali, annunciati, e tutti gli altri ascoltavano. Sbagliare era difficile. In quel mondo in cui il flusso del messaggio era monodirezionale e l’interazione limitata, un fan arrivava difficilmente a sapere cosa stesse combinando Vasco. Le emozioni erano studiate a tavolino, selezionate e decise da un gruppo di spin doctors. Il giornalista doveva arrivare alla fonte tramite conoscenze e contatti. di Vincenzo Carbone