Ma quant’è effimera la fiducia dei mercati. Quello di analisti e gestori per l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, sembrava un amore imperituro, in grado di reggere a tempeste finanziarie e anche a crisi di vendita delle vetture del Lingotto. E invece, in meno di un mese, il titolo della Casa di Torino ha lasciato sul terreno circa un terzo del suo valore. Ieri a Piazza Affari Fiat ha chiuso a meno 11,8 per cento. E la tempesta, lungi dal diminuire d’intensità, ormai impazza, alimentata da notizie di segno negativo.