Alessandro Giuli, prendendo lo spunto dalla ristampa di un saggio di Luciano Lucci Chiarissi a vent’anni dalla sua morte (Il Foglio, 30 giugno), scrive un concetto che nessuno fino ad oggi aveva mai osato esporre: la necessità, per la nazione italiana, di doversi “purificare” del sangue dei vinti della guerra civile 1945-1945 e oltre, rifacendosi ad un ancestrale ricordo: l’aver chiamato gli ateniesi il sapiente Epimenide “affinché purificasse una città divenuta empia nel fratricidio”. E’ possibile, dunque, come scrive il vicedirettore, far che ciò accada nell’Italia del 2010. di Gianfranco de Turris Leggi Elogio (tradizionalista) dei finiani sedotti dal più attuale dei fascisti rossi di Alessandro Giuli