In un paese nel quale la politica è spesso condotta come se si trattasse di una partita, Silvio Berlusconi ha perso l’ultimo round. Mercoledì scorso la Corte Costituzionale italiana ha cassato la legge sull’immunità che protegge il primo ministro, e i pubblici ministeri possono ora riaprire due processi sospesi contro il settuagenario miliardario e persino spalancare la porta a molti altri.