Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto a stretto giro alla lettera dei tre operai dello stabilimento di Melfi, licenziati dalla Fiat con l’accusa di aver sabotato la linea di montaggio e per i quali il giudice del Lavoro ha chiesto il reintegro. Ha parlato proprio di “mancata reintegrazione”, Napolitano, poi di “gravissimo episodio”, ha detto di comprendere gli operai che ritengono “lesivo della dignità” il fatto di essere pagati senza lavorare.