“Nessuno però dei nuovi congegni moderni ha assunto la straordinaria importanza del biciclo, sia come causa che come stromento del crimine; e a tal punto che se una volta si pretendeva (invero con un po’ di esagerazione) di trovare nella donna il movente di ogni delitto virile nel troppo celebrato: Cherchez la femme, – si potrebbe con minor forse esagerazione sentenziare ora: Cercate il biciclo – in gran parte dei furti e delle grassazioni dei giovani, sopratutto della buona società, almeno in Italia”. Così, il primo gennaio del 1900, il medico Cesare Lombroso, padre della moderna criminologia, additava al pubblico sospetto il velocipede, allora innovativo mezzo “di trasporto e di sollazzo” ma anche causa, obiettivo e strumento di crimini altrettanto innovativi.