Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, continua a mostrare il volto dell’arme nei confronti della piazza turca, ma teme il lavorìo alle spalle del presidente Abdullah Gül, deciso a contendergli la leadership del suo stesso partito. “Non sopporteremo più le proteste: tolleranza zero!”, ha tuonato ieri il premier e ha mandato la polizia a sgomberare piazza Taksim occupata da barricate e dai simboli della rivolta. Intervento durissimo: un centinaio di manifestanti feriti, alcuni gravemente, decine di fermi cui s’è aggiunto l’arresto di 50 avvocati che manifestavano davanti al tribunale. Ancora più duro è stato Erdogan davanti ai parlamentari dell’Akp.