Come Renato Zero, si propone l’on. Roberto Giachetti (Pd): “Mi vendo”. All’informazione che, dice, sennò il suo prodotto (cento e passa giorni di sciopero della fame, con pausa di venti, diciotto chili persi, totale solitudine: Fini ha chiamato cortese, Bersani no) non compra. Pronto a contattare trans, a mollare finte bustarelle, a farsi visitatore di siti porno. Ha messo in rete persino le foto “del mio corpicino smagrito”, sperando, in un lampo di anatomica pazzia, di piazzarle: nessuno le ha richieste.