Dal referendum di ieri allo stabilimento ex Bertone di Grugliasco (Torino), dove ha vinto il “sì” al piano d’investimento proposto da Sergio Marchionne, Fiom e Cgil escono sconfitte. Entrambe si erano espresse contro il progetto dell’amministratore delegato di Fiat che comporta l’applicazione del contratto aziendale dello stabilimento di Pomigliano come condizione per l’investimento di 500 milioni per produrre vetture Maserati. Ciò consentirebbe l’occupazione di tutti gli addetti, costretti per 6 anni alla cassa integrazione straordinaria.