Il decreto sullo sviluppo, varato oggi al Consiglio dei ministri, non conterrà indicazione di sgravi tributari perché ciò non appare al momento possibile, ma in compenso prevederà misure che porteranno a sgravi di costi burocratici. Sgravi che il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, valuta in 10-12 miliardi, quasi un punto di pil. L’obiettivo dichiarato dell’esecutivo è quello di alleggerire le incombenze burocratiche per la sicurezza, a beneficio delle imprese più efficienti in tale ambito. Guarda la puntata di Qui Radio Londra Facciamo ripartire il sud per far correre il cavallo dell'economia