Le anomalie dell’inchiesta di Trani balzano agli occhi. Non si sa né chi sia indagato né per quali ipotesi di reato, è abbastanza evidente che in ogni caso eventuali atti “criminosi” si sarebbero realizzati assai lontano dalla ridente cittadina pugliese, che quindi non si capisce perché sia sede di indagini che, peraltro, se investissero membri del governo dovrebbero passare al Tribunale dei ministri. Se non si sa nulla sulle basi giurisdizionali dell’indagine, che sembra costruita su intercettazioni “a grappolo” non consentite dall’attuale normativa, si sa tutto sulle conversazioni private tra Silvio Berlusconi e interlocutori assortiti.