Quello irlandese sembra un percorso di redenzione, culminato il 1° gennaio con l’incarico per la presidenza di turno dell’Unione europea. Un’economia permeata dalla finanza, che le era valsa il soprannome di “tigre celtica” nei tempi del boom, l’ha poi portata al collasso con la crisi del 2008. Sembrava un K.O. anche per via dall’intervento di salvataggio europeo che ha imposto stringenti misure di austerità. Ora Dublino annuncia il suo ritorno sul mercato dei capitali nel 2013, dopo il successo, nel 2012, delle emissioni di titoli pubblici pluriennali che hanno fruttato ai sottoscrittori un rendimento del 28,13 per cento.