La scuola è uno dei territori che più risultano colpiti dalla piaga universalmente nota come “complicazione degli affari semplici”. Grazie alla quale, per esempio, un bambino refrattario all’aritmetica (capita, è sempre capitato, sempre capiterà) diventa ipso facto un malato di “discalculia”, da affidare alle amorevoli cure di psicologi, logopedisti e psichiatri. Roba da risolvere non in classe ma alla Asl, con le prescrizioni del medico di base.